Il Covo d’amore di Calipso ed Ulisse si trova ad Ogigia, l’isola di Gozo: si tratta di una cova poco profonda, con una piccola sala…di per sè nulla di speciale, se non fosse per il panorama mozzafiato che nasconde. Accanto alla grotta, un belvedere si affaccia su tutta la Baia di Ramla.

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Situata al nord dell’isola di Gozo, la Baia di Ramla è conosciuta anche con il nome di “Ir-Ramla Il-Hamra”, la cui traduzione non potrebbe essere più azzeccata: “la spiaggia dalla sabbia rossa“. La spiaggia è circondata da una valle verdeggiante, dove i muretti a secco costruiti dai contadini per delimitare i loro orti, sembrano creare un vero e proprio labirinto. Il paesaggio cambia completamente all’arprirsi sulla lunga spiaggia di sabbia fine e rossiccia, definita (non a torto)una delle più belle di tutto l’arcipelago.

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Ramla nasconde, per gli appassionati, anche qualche segreto storico: nel 1912 furono scoperti, sotto una parte della spiaggia, i resti di una Villa Romana, splendidamente decoarta con marmi colorati, il cui piano è conservato oggi al Museo Archeologico di Gozo. Sulla stessa spiaggia, nel XVIII secolo, i Cavalieri dell’ Ordine di Malta costruirono un’enorme parete rocciosa sotto il livello del mare, per impedire l’attacco sorpresa dei pirati che a quel tempo solcavano il Mediterraneo. Non soddisfatti, però, i Cavalieri perforarono anche la parte più alta delle falesie che circondano la spiaggia, preparandosi un’eventuale via di fuga. E se tutto ciò non bastasse, sulla spiaggia si erge una statua della Vergine Maria con Bambino, eretta nel 1881 a commemorare un tragico naufragio.

Dal paesaggio ripido e tratto costiero unico e spettacolare, Gozo, più verde, più piccola e più rurale di Malta, è uno dei più bei luoghi del Mediterraneo anche per praticare sport acquatici: dal surf alllo snorkeling alle immersioni. Che nessuno si faccia ingannare dalla apparenze: Ramla non è una spiaggia di massa (anche se conta con servizio di affitto di ombrelloni e sdraio), tuttaltro: si tratta di uno spazio naturale che grazie alla flora endemica è stata dichiarata Spazio Naturale Protetto, oltre ad essere stata la prima spiaggia di Gozo ad ottenere la “Bandiera Blu”.

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